Home Cultura CONFORMIS DI C.L. GRUGHER, TRAIT D’UNION TRA SPOLETO E FOLIGNO

CONFORMIS DI C.L. GRUGHER, TRAIT D’UNION TRA SPOLETO E FOLIGNO

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Un osservatorio poetico dove rappresentare esteriormente un contenuto immaginale del “tempo” in ascolto con sé stessi e con gli altri, sospendendo il linguaggio verbale a favore di una espressione principale assunta dalle forme.

Un coro muto per dare vita ad una composizione performativa “Conformis” in due spazi scenici completamente diversi, Foligno e Spoleto, ispirati ad alcune opere visionarie di Italo Calvino.

La performance, andata in scena nello Sazio Kappa di Foligno e al Creative Hub Cantiere Oberdan di Spoleto rispettivamente il 6 e il 13 aprile, è stata bella, intensa ed emozionale.

Un teatro essenziale ed esistenziale, che ha una forte impronta metafisica e religiosa, ma che è certamente anche politico. Una duplicità che si manifesta fortemente nella doppia natura del discorso finale dove il protagonista maschile, che ha le sembianze di un asceta o di una sorta di divinità, si risolve infine a parlare e invita l’umanità a perseguire la pace e la libertà. Un discorso che è una citazione molto colta, ma anche una sorta di ossimoro laddove, arringando i suoi fedeli che lo sollecitano in questo senso, lì invita a combattere per la pace.

Di fortissimo impatto i costumi, minimali e inquietanti, che non lasciano scoperto neanche un centimetro di pelle dei perfomers, e con i quali il regista gioca in una alternanza cromatica di bianco e nero fino a comporre, nel finale, una sorta di tastiera di pianoforte che l’asceta attraversa e “suona” con tutto il peso e la potenza del discorso all’Umanità pronunciato da Charlie Chaplin nel finale del film Il Grande Dittatore del 1940.

C. L. Grugher con Conformis ha lavorato ad una composizione performativa che si è differenziata non solo per lo spazio scenico, ma anche per la valorizzazione delle capacità e delle inclinazioni dei singoli performers dei due diversi gruppi, connotandola di sfumature canore e coreografiche molto diverse tra loro. Il risultato è molto interessante e rafforza la convinzione di quanto ogni singola persona rimanga unica e irripetibile, a dispetto dei costumi di scena fortemente spersonalizzanti.

Bravissimi i performers che usano il corpo piuttosto che la voce, attraverso movimenti coreografici di ampio respiro. Molto potente il tessuto musicale e sonoro, a tratti cacofonico, che sottolinea ogni passaggio fino a concludersi, nel disvelamento dei volti e delle mani, con Le quattro stagioni di Vivaldi che ci riconsegnano un sorriso e una speranza.

Conformis è una performance essenziale, metafisica, “muta”, ma fortemente comunicativa come è proprio del regista C.L. Grugher.

Moreno Orazi

Foligno, Spazio Kappa, con Giulia Battisti

Marco Cappellano, Maria Elena Chicchini, Monica Costantini, Roberta Farenga, Federico Ferrante, Paola Franceschini, Claudia Fusari, Maria Fusari, Carlotta Geninassi, Andrea Gentili, Alessia Mela, Erica Morici, Patrizia Pelliccia, Alessandro Petesse, Ilenia Petruccioli, Barbara Pinchi, Danilo Predicatori, Alfonso Russi.

Spoleto Creative Hub Cantiere Oberdan, con Federica Crispini 84

Pamela Agostini, Annarita Antonelli, Laura Calzolaio, Cinzia Contarini, Federica Crispini, Frida Cucchiaroni, Lori Cucchiaroni, Arianna De Angelis Marocco, Silvia Ferracchiato, Leonilde Gambetti, Alfredo Parmegiani, Cecilia Rossi, Laura Selleri.

Foto di Lucio Nigro, Paolo Allegrini e prese dalla pagina di C.L. GRUGHER