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LA ZERLINA BALLA DA SOLA

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02/07/2019 62 Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Teatro Caio Melisso, teatro: ' La Ballata della Zerlina ' , nella foto Adriana Asti e Lucinda Childs regia e performance

E’ un lungo monologo quello di Adriana Asti, in parte recitato dal vivo e in parte con la voce registrata.

Una anziana cameriera entra in scena con il bastone e racconta seduta a un tavolino la sua vecchia storia d’amore, condita di malignità, pettegolezzi e rammarichi.

Lucinda Child, regista dello spettacolo, è anch’essa in scena, assolutamente silente, seduta di spalle su un divano, si vede appena. Fa quasi parte della tappezzeria.

Zerlina racconta con l’impellenza delle vecchie che non hanno più niente da perdere, col disprezzo di chi è stato sempre ultimo e per povertà è costretto a servire.

E’ una conversazione solitaria, quasi intima, parla a se stessa a voce alta, sfoga il disprezzo di una vita verso i padroni.

Zerlina pretende il rispetto dell’ascolto. Finalmente può raccontare al mondo che i servi veri erano i suoi padroni, e lei li teneva in pugno.

Lei era la padrona per la sua bellezza sfacciata, per la bramosia degli uomini, per i tradimenti, per i segreti peccaminosi custoditi all’interno della famiglia presso cui era a servizio. Per le prove di un omicidio. Era lei, Zerlina, la chiave di tutto. Comunque sconfitta, cerca la rivincita alla sua misera vita.

Testo non semplice, faticoso. Dieci repliche al Caio Melisso.