Dopo anni di ambienti senza confini, nelle case italiane riaffiora un’idea di cucina più intima e funzionale.
Per molto tempo è sembrata una scelta obbligata. Abbattere le pareti, unire cucina e soggiorno, creare un unico ambiente ampio e luminoso era il simbolo della casa moderna. Gli open space hanno dominato riviste, programmi televisivi e ristrutturazioni, diventando quasi uno standard. Oggi però qualcosa sta cambiando. Sempre più persone, quando progettano o rinnovano casa, iniziano a guardare indietro, riscoprendo soluzioni che sembravano superate. Una trasformazione silenziosa, ma sempre più evidente, che riguarda proprio il cuore dell’abitazione.
La cucina, da spazio esibito e integrato, torna a essere una stanza con una propria identità. Non è una rinuncia alla modernità, ma una nuova esigenza abitativa che nasce dall’esperienza quotidiana. Vivere costantemente in ambienti aperti ha messo in luce limiti che prima venivano sottovalutati. Odori persistenti, rumori, disordine sempre visibile: dettagli che nel tempo hanno spinto molte famiglie a ripensare le proprie priorità.
Perché le cucine chiuse stanno tornando di moda
Il ritorno delle cucine chiuse si inserisce in un più ampio recupero di atmosfere vintage, già evidenti nel mondo della moda e dell’arredamento. Dopo essere state progressivamente accantonate dalla fine del Novecento, queste soluzioni vengono oggi rivalutate per la loro praticità e per il comfort che sanno offrire. Separare la cucina dal salotto significa, prima di tutto, contenere il disordine e vivere con maggiore serenità gli spazi comuni, senza l’obbligo di avere sempre tutto perfettamente in ordine.
C’è poi un aspetto legato all’autenticità architettonica. In molti appartamenti, soprattutto quelli non di nuova costruzione, le pareti raccontano una storia e abbatterle può snaturare l’equilibrio originale della casa. Ripristinare una cucina chiusa consente di valorizzare la struttura dell’immobile e di dare a ogni ambiente una funzione chiara e riconoscibile. Non è un passo indietro, ma una scelta più consapevole.
Dal punto di vista pratico, la differenza si avverte subito. Niente più odori di cibo che si diffondono ovunque, niente piani cottura unti a fare da sfondo a cene o momenti di relax. La cucina torna a essere uno spazio riservato, dove cucinare senza distrazioni e senza sentirsi costantemente sotto osservazione. Questo non significa isolamento, ma una diversa gestione della privacy domestica.

Perché le cucine chiuse stanno tornando di moda – spotnews.it
C’è anche una componente emotiva. La cucina chiusa viene percepita come un luogo caldo, accogliente, quasi senza tempo. Un ambiente che invita alla concentrazione, alla condivisione familiare e a un rapporto più autentico con il cibo. In un’epoca in cui la casa è tornata a essere vissuta intensamente, questa stanza ritrova un valore simbolico forte.
L’addio agli open space non è una regola assoluta, ma un segnale chiaro di cambiamento. Le cucine italiane stanno riscoprendo il fascino della separazione, dimostrando che le tendenze, come le esigenze di chi abita gli spazi, sono cicliche. E spesso il futuro passa proprio dal recupero intelligente del passato.








